napoli donne e rivoluzione beatrice Fazi a sala le muse baronissi salerno Calendario Eventi
- L
- M
- M
- G
- V
- S
- D
- 27
- 28
- 29
- 30
- 1
- 2
- 3
Eventi di 1 Maggio
Eventi di 2 Maggio
Eventi di 3 Maggio
Eventi di 4 Maggio
Eventi di 5 Maggio
Eventi di 6 Maggio
Eventi di 7 Maggio

Eventi di 8 Maggio

Eventi di 9 Maggio

PLURALESINGOLARETerminato

SuperTerminato

Nemici come PrimaTerminato

Eventi di 10 Maggio

Eventi di 11 Maggio
Eventi di 12 Maggio
Eventi di 13 Maggio
Eventi di 14 Maggio

Eventi di 15 Maggio

Eventi di 16 Maggio

Eventi di 17 Maggio

- 18
- 19
- 20
- 21
- 22
- 23
- 24
Eventi di 18 Maggio
Eventi di 19 Maggio
Eventi di 20 Maggio
Eventi di 21 Maggio
Eventi di 22 Maggio
Eventi di 23 Maggio
Eventi di 24 Maggio
- 25
- 26
- 27
- 28
- 29
- 30
- 31
Eventi di 25 Maggio
Eventi di 26 Maggio
Eventi di 27 Maggio
Eventi di 28 Maggio
Eventi di 29 Maggio
Eventi di 30 Maggio
Eventi di 31 Maggio
Data
- 31 Gennaio 2026 - 01 Febbraio 2026
- Terminato
Costo
- € 12,00
Napoli, Donne e Rivoluzione
Le ragioni del potere e le ragioni del cuore sono al centro di questo spettacolo/monologo in cui protagonista è la donna.
Nella Napoli del Settecento illuminista, Gloria, figlia di un libraio, idealista e ribelle, racconta il suo incontro con Assunta, lazzara, figlia dei vicoli di Napoli. Le anime delle due donne vivono come in simbiosi: l’ambizione di Gloria di cambiare la società e salvare la stamperia del padre dalla barbarie dell’ignoranza e le superstizioni di una visione magico/religiosa del mondo di Assunta. Entrambe, però, usciranno perdenti dagli avvenimenti storici che le coinvolgeranno: la rivoluzione del 1799 che sconvolse Napoli è prorompente come un’eruzione del Vesuvio.
La narrazione inizia dal momento in cui Gloria, gettata in una cella oscura, viene graziata dalla pena di morte e mandata in esilio nelle lontane terre d’America. La preparazione alla partenza e i pochi oggetti da portar via, diventeranno l’occasione per ricordare sentimenti e avvenimenti che l’hanno condotta a lasciare l’Italia come una profuga.
Alla fine Gloria troverà la sua rivalsa nel dedicarsi all’educazione dei giovani immigrati nelle difficili terre americane, insegnando loro ad affermare il valore della cultura sulla barbarie dell’istinto e della violenza.
NOTE DI REGIA:
Nel turbinio dei personaggi invisibili e muti evocati dalla protagonista nel ripercorrere la sua vita, una pantegana dei sotterranei napoletani e un carceriere indisponente trasformano” questo monologo in un dialogo vivace e articolato.
Essi offrono, incredibilmente, a Gloria la possibilità e le occasioni per raccontarsi nella solitudine della sua cella, la stimolano a verbalizzare concetti complessi e profondi che sarebbero rimasti muti nel silenzio della sua anima.
Tale invenzione registica non è solo uno stratagemma che aiuta a motivare il soliloquio della donna, ma le permette di dare suono a quei concetti più complessi e profondi, culturalmente più significativi, che fanno di Gloria una donna libera e consapevole del suo ruolo nella società.
La pantegana e il carceriere rappresentano il livello più basso nella realtà della protagonista, ma gli unici ad entrare in relazione con lei nel momento cruciale della sua vita e contribuiscono, per contrasto, ad elevarne anche il valore spirituale.
CONTATTI

ID 678784





