PLURALESINGOLARE
Pluralesingolare – esercizi d’anima
Giovani attori – l’età non conta, conta lo slancio –
accolgono il pubblico, lo blandiscono, lo coccolano, lo trascinano amabilmente con loro in giro per lo spazio, fino a posizionare gli spettatori nei luoghi deputati – inediti – all’ascolto di una serie di proposte di intimi monologhi brevi che accadranno a caso, davanti ai loro ‘cuori’, grazie a un meccanismo apparentemente spontaneo, in realtà ben studiato, di ‘rotazione’ degli artisti.
Durante l’ascolto delle testimonianze degli/lle allievi/e attori/trici, le calde emozioni e le mute riflessioni verranno improvvisamente interrotte dalla musica, e sarà dunque il tempo di assistere a un esercizio, vero e proprio, sulla parola e sul gesto, da parte del primo anno che si cimenterà in una restituzione de L’uomo dal fiore in bocca di Pirandello, esploso in tante schegge distribuite tra gli interpreti chiusi in un perimetro simbolico dal quale vorrebbero fuggire, come belve in gabbia e come proprio il protagonista della vicenda racconta di aver bisogno di fare.
A seguire, in chiusura, il primo corso si unirà al secondo e al terzo, per una struggente partitura corale che possa restituirci l’amore e la sacralità di ciò che facciamo con tutto l’impegno che necessita e che devono metterci esseri umani bisognosi di crescita interiore, prima di tutto, e poi artisti capaci di trascinare il mondo in una realtà sublimata dal gioco più serio del mondo: il teatro.






