Divisi da un Filo
due bambini nella Shoah
regia di Gaetano Stella
Un filo spinato divide il mondo in due. Da una parte gli adulti raccontano un universo fatto di paura, odio e disprezzo; dall’altra, due bambini scoprono che quel confine non può impedire loro di riconoscersi, diventare amici e sognare insieme.
I due protagonisti hanno la stessa età, gli stessi desideri e la stessa voglia di giocare, ma appartengono a due mondi che gli adulti hanno deciso di separare. Ogni incontro attraverso il filo spinato diventa così un piccolo gesto di libertà, un ponte costruito con l’amicizia, l’affetto e la fantasia.
Attraverso canzoni, musica e poesia, lo spettacolo racconta la Shoah mediante lo sguardo innocente di due bambini, senza trasformare il dolore in spettacolo, ma cercando nella loro relazione un fiore di speranza capace di nascere anche tra le spine.
“Divisi da un filo”, tratto dal libro “Il Bambino con il Pigiama a Righe” di John Boyne, è una storia di separazione e di incontro, ma soprattutto un invito a riscoprire quella capacità di empatia che spesso gli adulti dimenticano: la capacità di guardare l’altro e vedere, semplicemente, un essere umano.
Perché forse sono proprio i bambini, con la loro innocenza e la loro poesia, a ricordarci che nessun filo dovrebbe mai essere abbastanza forte da dividere due persone.











